Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: XXVII
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0069
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facsimile
XXVII

sei versi, imitando ed adornando il distico di Ovi-
dio in lode di Lucrezio :

Carmina sublimis tunc sunt peritura Lucretî ,
Exitio terras cum dabit una dies .

I quali versi inglesi tanto più meritano d’ essere
riferiti , quanto sono superiori di pregio a quei
del poetalatino ; poichè, dove cjuesti accenna sem-
plicemente in termini generali, che il poema dî
Lucrezio finirà quando avrà fine il mondo, l’au-e
îore inglese parlando opportunamente della per-
petuità del sole , autore e fonte di luce, e del-
la umana visiva virtù di essa luce ricevitrice , ne
fa adeguata comparazione colla diuturnità dell’ ope-?
ra del conte Algarotti, che ha per argomento i mi-
rabili effetti de' raggi soîari negli occhi nostri ,
I versi sono i seguenti senza il menomo muta-
mento recati nella lingua nostra ad intelligenza
di ogn’ uno ;

Qiiando il Sol pih non spanderà suoî raggi *

E gli occhi avran lor facoltà perduta ,
slllor morran questi color , quest' ottica ,
Giacerà il ge?iio , e il tuo saper sepolto ,

Di Newtoji ïAnglia obblierà la fama ,

E sarà igjioto d'Algajotti il nome .

La memoria, che abbiamo fatta di queste poe-
sie in commendazione del libro de’Dialoghi , e
di quella bellissima , che il conte Algarottî com~
pose in onore dell’ imperatrice Anna Giovanno-

na,
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