Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: XXIX
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XXIX

liani, che poetassero , e specialmente il suo
divino Bembo , ma talora, come vedrete , i grc-
ci, e i latini , e Vha potuto fare ottimament'e ,
dacchè come la latina , cosï\ la lingua greca ei
possiede . La fama ?ion ha detto ancora di lui
quel che dovrebbe , percli ella ?ion puo essere
cosi sollecita nel dire, coni egli è stato ?iell' ap-
projîttarsi : e percio non disconviene , c/i io vi
dica , che il sig?ior Francesco Algarotti, co-
mechè i?i tenera età , è pie?io di molta e ?nol-
ta dottrina. Ora il conte Algarotti si accorse nel-
la prima sua gioventù , che a proxnuovere questo
suo natural talento avevabisogno appunto dell’in-
telligenza delle lingue poetiche , sotto la quaî de-
nominazione l’eloquente principe de’moderni me-
tafisici Cittadino di Ginevra comprende solo la lin-
gua greca , la latina , e 1’ italiana ; ond’ egli si pro-
fittô del dono dell’ ottima sorte , che gli fe’ tro-
vare in quegl’ istessi Manfredi e Zanotti, non
solo i maestri della sana filosofia , ma anche i ric-
chi possessori delia lingua greca , e gli scrittori
puri e gentili della Iatina e dell’ italiana, co-
me appare dalle opere loro . E non contento di
oiô si trasferi a Firenze in compagnia di Eusta-
chio Zanotti per meglio apprendere l’italiano , ed
esercitarsi nel greco sotto il celebre Angelo Puc-
ci , come fece poi anche in Padova sotto l’ab.
Lazzarini, Ia cui intelligenza nella greca lettera-
tura sorpassando la fama di ogni altro maestro di
quel tempo riempieva cjuella città di studiosa;.gio-

ventù <,
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