Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: XXXVI
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0078
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd1/0078
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
XXXVI

ti secoli la poesia al suo vero fine , qual' è quel-

10 di condurre gli uomini per via di dilettevoli
e lusingliiere finzioni all’ amore della giustizia
della pace della pietà e dell’innocenza, e che ri-
voltosi a biasimare le divisioni e i partiti , clie
laceravano Ia sua patria, su il primo a chiama-
re in quel poema sacro , com’ ei lo intitola , Ia
sua incorporea religione all’ ufficio di sostenere il
mirabile, siccome i poeti gentili vi chiamavano
i loro sensibili, e non malinconici dei ; onde se
Dante talvolta abbracciù troppo le scolastiche sot-
tigliezze , la colpa su degli studj , e delle dottri-
ne de’tempi suoi, che la religione non presen-
tavano in altra sembianza ; e finalmente non ha
inteso neppure, che, avendo scritto Dante nel
nascere della lingua italiana, ebbe necessità di
trarre dalla latina vocaboli nuovi, e di usar quel-

11 de’particolari idiomi d’Italia: onde non toc-
ca ad aicune antiche loctrzioni di Dante di adat-
tarsi alle delicate orecchie del nostro secolo , ma
tocca a noi di trasferirci con critico giudizio a
que’ tempi, astenendoci dall’ uso di cjuelle voci,
che non passarono dopo lui nelle italiane scrit-
ture , e che non sono in uso oggidi, e adope-
rando quelle forti nobiii e mataforiche , colie
quali queî vivissimo immaginatore, e pittore ar-
tisizioso délla natura, e motoi'e efficace clello sde-
gno clella compassione e di tutti gli asfetti del
cuore umano , lirico sublime nelle descrizioni e
nelle lodi, e potente tragico nell’ orrore, e sie-

bile
loading ...