Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: XXXVII
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XXXVII

bile elegiaco ne’ dolori, colorô agli occhi i îuo*
ghi i tempi le persone e le passioni degli uorni-
2ii in guisa, clie Michelangelo pittore divino po-
tè trarre disegni di pittura, come ricorda il con-
te Algarotti, dalle immagini oontenute nel libro
di Dante , e delinearvi a penna nel margine un
nuxnero di nudi bellissimi, e in attitudini ma-
ravigliose , ch’ è il più bello elogio, clie far si
possa dello stile d’un poema da chi intende l’ope-
razione della poesia . Ma io mi asfatico invano so-
pra l’eccellenza di quel poema vincitore del tem-
po, ch’ è il paragone degli scritti, é sopra quel-
le Lettei'e pseudo - virgiliane , che nate appena
furono morte e scordate, e non apparvero alla
luce se non per essere derise * e vilipese tanto da
ogni giudizioso intelletto, quanto stimata fu e ce-
lebrata la risposta del chiarissimo conte Gaspa-
ro Gozzi, sostegno della lingua , della letteratu-
ra, e della vera poesia italiana . E qui non dissi-
muleremo , che quelle lettere furono attribuite
al p. Eettinelli ; e forse fu accusa di taluno , che
volle cosi derogare alla riputazione di questo
moderno ingegnoso scrittore , ch’ è noto in Ita-
lia, e fuori, con lode di mirabile estro poetico,
e di libera fantasia , e ch’ io reputo il primo ri~
prensore di quella letteraria profanazione . Ora
il conte Àlgarotti, che aveva studiato Dante , e
tratto per uso de’ suoi studj molte cose da quel
poema, e che riprendendo solo taioi'a la servi-
le imkazione , che altri fanno dello stile , e 1’

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uso
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