Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: XLVIII
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XLVIII

3ie! 1761. un estratto in francese , traducendone
anclie in versi i luoghi più iuminosi, e dando-
ne il suo giudizio in queste parole : Si vede irt,
tjuest' epistola , che le cognizioni silosofiche lon~
tane dall' avere estijito , o reso sterile il genio
poetico , non han fatto al contrario , che nu~
trirlo , e riscaldarlo . Vi si vede con maravi-
glia wia destrezza singolare in dipingere le par-
licolarità, e le operazioni, che Lucrezio , e T^ir-
gilio 7107?, avrebhero meglio espresso . E bello il
consecrare i suoi talenti, e i suoi linni al be-
ne della sua patria . II sig. Algarotti ci per-
inetterà clwicjue di applicare a lui, e indiriz-
zargli i due ultimi versi clella sua epistola :

Queste di te , Signor, opere degne ,

E cjueste so7i degne d'Atejie , e Roma.

Questo è in breve il nudo ejnlogo di tutte Ie
più importanti poesie del conte Algarotti, le qua-
li lette nel loro originale presentano a prima vi-
sta il carattere grande e maestoso del poeta, la
ricca fecondità della. sua vena, la forza e la dol-
cezza del numero, l’espressione del sentimento ,
e la copiosa vaghezza dello stile semplice vario
e luminoso, clie anima ed abbellisce tutto quel-
lo, che tocca . Oltre l’epistole si leggono nell’
edizione di Livorno pochi versi, che accompagna-
rono alla regina Elisabetta di Spagna il libro dei
Dialoghi, ed alcune canzonette anacreontiche,
e ventisei sonetti ; e non sappiamo perchè sono

state
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