Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: LIV
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0096
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pudiche , nè usate quell’ espressioni indecenti con-
tenute in quel libro francese , e non ha parlato
neppure delle ampolle di Clodoveo, nè delle la-
grime di Vandome, nè derisa rUniversità di Pa-
rigi, le quah cose nondimeno si trovano infilza-
te fuor di proposito in quella traduzione infede-
le , di cui lagnandosi il conte Algarotti scrisse al
conte Mazzucchelli, come si legge in una delle
sue lettere varie stampata nel tomo ottavo delle
sue opere : Pih della metà del libro è un giuo-
co di mano del traduttore , il quale vi sparla
di molte persone, e di alcuni j'aggnardevoli cor-
pi senza perdonarla a quelle cose , di cui non
si vuole per niun conto aprir bocca ; a segno
che non ho potuto fare , ch' io. non dichiarassi
ne' giornali, non aver io in tutti que bizzaj'ri
senthnenti ujia parte al jnondo, e lasciare tut-
ta intera al tradnttore la gloj'ia di uji libro,
che le persojie oneste avranno. ìji odio , e le
gentili ìjl dispregio ,

Dopo aver trattato delle poesie del conte Al-
garotti, e mostrato qual grado ei tiene fra i poe-
ti italiani, diremo in che modo coltivô gli studj
delle belle arti, e specialmente della pittura, ch’è
compagna della poesia nell’intenzione e nel fme,
e che mediante le sorme sue lusinghiere ricevu-
te pel ministero di quel senso, che ha il maggio-
re impero sul cuore umano, diviene il nutrimen-
to e il diletto delle anime sensibili e intelligen-
d, Quantunque l’intelligcnza delle arti, che si

chiama
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