Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: LV
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cliiama buon gusto , non cada sotto adeguata , e
precisa definizione , avendo per soggetto la bel-
lezza artifiziale , le cui idee sono relative all’ abi-
tudine de’ sensi, alla disposizione e al terapera-
mento dell' animo, clie in tutti gli uomini non è

10 stesso ; si puô nondimeno affermare , essere il
buon gusto un grato e dilettevole sentimento, che
si desta in noi all’ aspetto delle belle opere arti-
fiziose, le quali ci toccano e muoyono interior-
mente a proporzione della nostra delicatezza. Si
propagù quasi ereditario nel conte Francesco , e
nel conte Bonomo Algarotti questo sentimento ; e
l’esempio del padre é dello zio, ambedue ami-
ci delle belle arti, e studiosi raccoglitori delle
rare opex'e degh artefïci industri, trasfuse in essi

11 medesimo diletto : talmente che il conte Bono-
mo asfinando quotidianamente il suo purgatissi-
mo senso, e risvegliando le naturali idee del bel-
lo, e dell’armonia delle cose nelle tante, e si
luminose pitture , ch’ ei possiede , e in quelia sua
preziosa raccolta d’ originali disegni d’ogni gene-
re, è divenuto conoscitor fino , e giudice. retto
delle arti imitatrici, discernendone ne’rappresen-
tati lavori fino i sottili difetti, che sfnggono agli
occlii sagaci degli stessi maestri; e il conte Fran-
cesco oltre a cio ebbe 1’ agio della vita letteraria
per risalire a più alti principj, meditando, e sco-
prendo col raziocinio le occulte sorgenti del buori
gusto : il quale , com’è verissimo , che non s’im-
para da’precetti, e che previene ogni riflessione,

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