Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: LXVI
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LXVI

coni. In sissatta guisa procedendo nelia commen-
dazione dell’arte, e nell’istruzione degli artefici
quel vero intendente della bellezza, ci lia addita-
ti i pi’ecetti e gli eserapj da coliocare sulle tele
in sito opportuno le figure immaginate dalla fa-
coltà inventrice ; ed ha insegnata la maniera, on-
de la pittura s’innalza sopra se stessa; e passa
dall’imitazione delle cose materiali e corporee a
colorare anche le idee della mente, e i moti gli
asfetti le passioni dell’animo, mostrandoci ne’suoi
atteggiamenti il dolore la letizia, l’ira la tema la
piacevolezza, e scrivendo nella fronte delle im-
magini vive e spiranti il pensiero, e il sentimen-
to de’soggetti rappresentati , sicchè Medea dica
all’atto ed al volto , ch’eila è madre, ed è furi-
bonda . Quindi il maestro dell’arte viene a pre-
scrivere i libri necessarj ed utili al pittore, que’
de’poeti, e della sacra e profana istoria ; in pro-
va di che addita l’idea d’una pittura di tenero
însieme e grave soggetto romano, il campo dei
Volsci, il Tevere , i sette colli, e soldati, e don-
ne ; e fanciulli ; e i due personaggi primi, Corio-
lano e la Madre, cose tutte , che senz’altra pit-
tura ; e senza colore formano un quadro vero nel
modo , che lo ha dipinto il vivo stile del conte
Algarotti : il quale abbastanza fe’vedere il suo in-
gegno in questa parte deîl’invenzione d’ai'gomen-
ti d’ architettura e dx pittura, quando molti ne
fece eseguix'e dall’esatta mano di Mauriixo, e dal
coraggioso pennello di Tiepoletto , e dagli altri

artefici j,
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