Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: LXXIV
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do l’Âriosto al contrario ha voluto accennare la
respettiva patria di que’pittori; e il terzo è, che
non ha neppur nominato Bastiano, o sia Seba-
stiano del Piombo pittore viniziano, quandô egli
pure essendo lodato in que’versi dell’Ariosto me-
ritava di essere compreso fra i bisognosi di quel-
le due schiene. Oltre i fal'li accennati, abbiamo
riscontrati altri cento luoghi e più del Saggio
sopra la pittura, tutt.i malamente resi nella ver-
sione francese : il che si vuole avvertire, si per-
chè l’autore minaccia di voler tradurre le altre
opere del conte Àlgarotti, si perchè si veda da
ciô, qual giudizio si debba formare in Francia
e altrove de’ libri italiani letti in sifiatte tradu-
zioni, e specialmente del Saggio sopra la pit-
tura cosi mal concio .

Hanrio gli studj una tal connessione, e un si
stretto vincolo sra loro, che mal si puô possede-
re pienamente una facoltà senza avere qualche
notizia di quelle , che hanno ad essa velazione;
il perchè non è maraviglia , che il conte Algarot-
ti , profondo filosofo , poeta sublime , e perito
nella teorica delle belle arti, ed artista egli stes-
so, fosse anche adorno di quella varia erudizio-
ne, che rende tanto cari ed utili tutti i suoi Ii-
bri. Questa erudizione fu il srutto del lungo stu-
dio, e di quella prodigiosa memoria, con cui da
giovine recitava a mente con maraviglia di ognu-
no molti versi, e paragrafi intieri delle prose al-
truip dopo averli una sola volta scorsi coll’oc-

chio :
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