Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: LXXVIII
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0120
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facsimile
L XXVIII

di pensieri diversi sopra materie filosofiche e filo-
logiclie , clie sono bellissime massime di morale
e civile prudenza, tratte dagli esempj de’ popoli
antichi, e da’costumi de'giorni nostri, e impres-
se del genio e del carattere dello scrittore, che
in tali sentenze brevi, e non involte nell’elo-
quenza, e nell’ ornajnento dello stile , spesso lia
dijDÌnti i suoi pensieri e i suoi sentimenti ; ci ha
lasciate ancora sopra la traâuzione delVEneide
del Caro le Lettere , che abbiamo accennate, di
Polia7izio a Ermogene, le quali contengono non
solo una critica giudiziosa de’difetti di quella ver-
sione , e gli esempj de’ luoghi tradotti con bassi
modi, o con soverchia prolissità, o contro il co-
stume, ina anche molta erudizione, e molti pre-
cetti rispetto all’ arte poetica in generale . Soprà
queste lettere Jacopo Gray fece i seguenti versi ÿ
che abbiamo tradotti letteralmente dall’ ingièse :

Se di Virgiiio vuoi sottrar la fama
Dalla cetisura, ecl emendar gii errori,

C/ie nel Caro riprendi ; tu che il sai,
Agghuigi, o Poliion , dotto în ognî arte 9
Ailo stil di censor quel di poeta.

Cosi Vailoro renderà piu beiia
D' edera la corona, ë nuovamente
Pdvedrà Italia ii suo Virgilio allora „

Àbbiamo inoître i suoi Discorsi sopra cose müi-
tari e civili, tre de’quali indirizzô al conte Bo-
nomo suo fratello , e gli aitri a’ suoi amici ; ë so-

no
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