Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: LXXXIX
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LXXXIX

nel fiore della gioventù un lurainoso teatro , in
eui gli applausi di un real Mecenate tenessero
in lui viva e desta la brama di farsi imjnortale.
Fra '-le invidiabili fortunate prerogative de’ R.e-
gnanti, la più bella, clie spesso si dimentica fra
le iusinghe sonnifere delle Corti , si è la pote-
stà di volgere con onore dei regio nome a im-
prese gioriose gl’ingegni de’privati, e di sar ger-
mogliare coll’ aura della graziosa beneficenza que’
semi, che la natura mise ne’generosi petti d’al-
cuni uomini felici , i quali vaglii sopra tutto di
îode e di gloria , e più che da ogni altro affet-
to mossi e lusingati da nobile ambizlone, esten-
dono ne’popoli insieme colla propria sama anche
l’amore e l’ammirazione verso i Principî pro-
tettori, frutto non ultimo della sovrana pacifica
potenza . A questi principj intese sempre FEDE-
RICO IL GRANDE, quando riempiè la sua
Reggia di filosofi, e volle al suo fianco i Mau-
pertuis gli Euleri , i Yoltaire i d’Argens ; non
ostante che , deposta anclie la spada conquista-
trice -, bastasse egli solo alla gloria sua e a quel-
la del suo pacifico regno un Re filosofo legisla-
tore poeta oratore istorico critico ed ameno cul-
tore delle arti. Questi è il R.e , le cui incredi-
bili azioni saranno motivo di scusa alla nostra
posterità , se , misurando essa l’idea del possi-
bile sugii esernpj de’ secoli anche romani , sarà
costretta a sospendere la fede all’istoria di lui,
e a bilanciare le rigorose verità col sospetto di

favolose
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