Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: XCIV
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0136
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shadìgliare ìl lettcre. Non vi era hisogno dei-
la forza d' Ercole per domare i mostri del Ma-
•chìavello , nè dell' elocjiie?iza del Bossuet per
■provare agli enti pensatori , che V amhizione
smoderata ìl tradimento la fellonìa V omicidio
erano mire contrarie al hene degli uomini, e
che la vera politica de’Re, e di tutte le per-
sone oneste è l' esser huono e giusto . lo soh ra~
pito dalla rimemhranza , che voi conservate di
im luogo , dove si rendè eterna la vostrà me~
moria . Noi sìete immortale fra noi ; e il no~
me d' Aigarotti perirà si difsicilmente a Re~
musherg, cìie cjueilò del dio Terminè fra i Ro~
mani. lo riguardò gli uomini di spirito , comé
i Serasìni, in paragone della truppa vìle e spre~
gevole degli uomini, che noh pe?isano . lo amo
di te?ier co?'risponde?iza co?i aueste hitêlligenzê
supei'iorì , co?i cjuésti e?iti , che sarehbero as-
satto spirituali, sé ncn avessero co?po . So??o
essi ìi siore dell' umàna natura . Ni prego di
sare i ?niei ccmpiitnenti a myiord Baltimore P
il cui carattere, e la ?nd?iiera di pensare io ve~
ra??ie?ite stiiho . Sjsero ch' egli ahhia ricévuta lct
mia lettera sojrra la lihertà del pensare degV
Inglesi . Ricordatevi sempre degli amici, che
vi sie.te fatti cjui rhostraiidovi semplicémente ;
e giudicate cosa sarehhe, se avessimo il piace-
te di possedervi serhpre . lo sono con imà ve-
ra stima , mio ca?'o Algarotti, vosti'o assezio-
natissìmo Fedérico . Tali erano le onorate ami«

chevoli
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