Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: XCVII
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XCVII

di, e assicurarsi per sempre della vicinanza di lui,
che hno a quel tempo non era stato che ospite
alla sua corte ; onde lo dichiarô Ciambellano , e
Cavaliei'e delï Qrdùie del Merito, quando ei sî
trovava alla corte di Dresda col titolo di Co?isi-
gliere intimo di guerra. E di questa nuova di-
gnità gli diè l’annunzio il Ile stesso con alcuni
suoi graziosi versi francesi scritti di proprio pu-
gno, che letterahnente tradotti nella nosti'a lin-
gua dicono cosi :

Voi che le Grazie e il Riso ,

JPer lusingare , e per piacer sormaro ,

Per istruir co’ vostri scs'itti il mondo ,

E non per esser Consiglier di guerra,

Questi titoli ?iuovi ricevete,

Quest' usficio , e ejuesto fregio
Pih degjii dell' autore
JDel Congresso di Citera .

Tai titol nelle corti emuli destano ,

E da?i lo sprone a macchine ed a brighe,

E per cabale diventano
7J o?'?ia?ne?ito degli sciocchi .

Qui ?ie' se??rplici luoghi, ov’ io dimoro ,
Sappia??i negarli ai figli degli croi,

JSè concedonsi che al Merto .

Dopo le quali stabili e permanenti munilicenze,
è inutile di raccontare i preziosi l'egali di por-
cellane di orologi e di scatole giojellate, che in
diverse occasioni il conte Algarotti ricevette dal
To; I. g B.e,
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