Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: XCVIII
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XCVIII

Re, e clai Principi della real famiglia, dhe tut*-
ti sempre per 1’ ingeg-no e per la dottrina, non
meno che per lavivacità, e i signorili modi del
suo libero tratto e modesto , lô distinsero e lo
colmarono di ricchi presenti . Ma il presente
principale, e invidiabile sono le indelebili testi-
monianze della regia benevolenza dichiaratagli
dal Re con autentiche prove in settantacinque
bellissime lettere, alcune delle quali furono det-
tate , ma la maggior parte scritte da quella ma-
no vittoriosa , arbitra del destino de’ regni. Gli
esemplari di queste lettere sono custoditi gelo-
samente dal conte Bonoino, come i più prezio-
si pegni della clemenza del Re verso 1' illustre
fratello , e conïe 1’ onorihcenza e il fregio più
nobile della sua famiglia ; poichè non vi ha es-
pressione amorevole e graziosa , che aggiunger
si possa a quell’ onoratô linguaggio della stima
del Re verso le virtù del conte Algarotti, del-
la conhdenza nel suo onesto carattere , e della
benevolenza verso le sue amabili doti . Lo ave-
va spedito a Torino con una segreta commissio-
ne a quella corte nel 174* , e non eravi giunto
ancora , qnando il Re , che guerreggiava allora
nella Slesia gli scrisse da Otmachau in questi
termini : In tutte c/ueste sessanta miglia, ch' io
ho fatte , 77,071 ho trovato alcmi 7iiortale da
pa7'àgo7iare al Cigno di Padova. Ddrei vole7i~
tieri dieci legsie cuhiche di terra per uri gc77,io
pari al vostio ; ma io mî avveggo , che vi

prego
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