Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: XCIX
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XCIX

prego di ritornare a unirvi meco , allorchè voî
non siete ancor giunto . Asfrettatevi duncjuè
di gimigere , di terminare la vostra commis-
sione , e di rivolare a me . Ma noî passando
sotto silenzio le tante altre lettere , nelle quali
il Re ora gli mandava le relazioni delle batta-
glie, ora 1’ informava dello stato suo e de’ suoi
eserciti ; oi'a lodavalo in graziosi versi chiaman-
dolo il suo dolce e caro cigno , il cigno armo-
nioso , îl cig?io di Padova, ora nelle indîspo-
sizioni di lui si degnava di scrivergli consolazio-
ni e consulti medici, significandogli il suo dis-
piacere , e invitandolo a prender seco le acque
d’ Egra ; non possîamo astenerci dal riserire 1’
ultima affettuosissima lettera, clie il Re gli scris-
se con tutte le più amorose lusinghe , quando
si trovava în Pisa gravemente abbattuto dal ma-
le, e che glî pervenne in sugli estremi momen-
ti della vita , sicchë appena potè farsela legge-
re , e non 1’ ascoltô senza lagrime di tenerezza.
Quest’ ultima lettera riferiamo qui volentieri do-
po aver riferita la prima, perchè sia manifesto
come il Hne degli splendidî onorî del conte AI-
garotti corrispose al principio loro, e come pet
lo spazio di 25. anni il Re lo amô sempre te-
neramente da vicino e da lontano . Io ho giu-
dicato dello stato della vostra salute dalla
lettera , che mi avete scritta . Cotesta mano
tremante mi ha soi'preso, e mi ha recata una
pena insmita * Possiate rimettervi presto ! Con

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