Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: CXIX
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0161
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CXIX

Hn coir accrescei'le, non ostante I’ abbondanza
cb’ essa godeva di tuttc le cose , 1’ annua pen-
sione , a misura cbe crescevano le di lui facol-
tà . A1 fratello è stato sempre legato eon vinco-
lo indissolubile non solo di amorè , ma ancbe
di stima , sicchè gli- ha indirizzate alcune disser-
tazioni , ^come faceva Cicerone con Quinto suo-
sratello ; e fa maraviglia e diletto il leggei'e quel-
le affettuosissime lettere , cbe ogni settimana gli
scriveva nella sua ïontananza ; la qual fraterna
comunione fï'a due uomini di grave ed integer-
rima vita è stata libera d’ ogni domestica offe-
sa , e d’ ogni amaro rimprovero ; se si eccettua-
no a-lcuni amorosi lamenti fatti al conte Fran-
eesco, quando di 22. anni, età cbe poco misu-
ra , spese ne’ soli viaggi di Parigi e di Londra,
e nel suo lungo soggiorno in quelle splendide
e lusinghiere città , somme considerabiii di de-
naro , e un’ altra volta quando negli estremi del-
la sua vita , e in mezzo agli affanni d’una gra-
ve malattia , assediato in Pisa da uomini mal-
?agi, poco mancè , cbe non cedesse alla sotto-
strizione d’ un contratto , col quale si obbligava
d dare a vita prima 20. e poi io^ mila zec-
clini ; îa qual somrna per pocbi di cb’ egli avreb -
be potuto godere del frutto, toglieva al fratello
unt parte si grande di legittima eredità . Do-
vevi quel contratto farsi con una casa fiorenti-
na s.cca ed illustre ; ma non è credibile , chc'
i noUlissimi gentiluomini d’ essa fossero infor-

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