Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: CXXI
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îiace della gloi’ia italiana , gli scrisse da Bologna
nel 1734- : Ellct si mostra prevenuta per V In-
ghilterra, che chiama relativamente alle scien-
ze il nostro moderno Egitto . Se nell' Italia clu-
rasse la felicità ciel secolo di Trajano, ubi et
sentire quæ velis , et quæ sentias dicere licet ,
mi creda , che sarehhe superfluo 1' incomodo
di si lungo viaggio per conversare coi letterati
inglesi . In questi viaggi arricchi Ia sua mente
di filosofiche riflessioni , e di politici e morali
pensieri, e scrisse e notô molte cose , che so-
no sparse nelle sue opere e nelle sue lettere ;
e fra le memorie pregevoli, ch’ ei si dilettava
d’ aver recate seco, sono i prismi, de’ quali New-
ton si servi nelle sue esperienze , che gli surono
donati in Londra da madama di Conduit , ni-
pote ed erede di quel divino filosofo , e si con-
servaho ancora dalla casa Àlgarotti . È incredi-
bile il numero degli amici , ch’ ei si acquistô in
tante città , e la gioconda e lieta accoglienza ,
che fu fatta dappertutto ad un giovine filososo
d’ animo libero cortese e contento , e adorno di
tutte le amabili doti , e i cui discorsi erano
istruttivi e dilettevcli , come sono i suoi libi'i .
La pace , e la contentezza delV animo tuo
( gli scriveva !a marchesa Elisabetta Ratta, che
in inolte lettere familiari cambiô i titoli vani
coil’ aurea latina semplicità ) sernpre sestevole
ed ameno . Tu sei certame?ite di taii quahtà
dotato , e di tante, che colla metà solamente
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