Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: CXXIV
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0166
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CXXIV

contento di godere una vita onorata studipsa
pacifîca e lieta presso un re , che lo amava, e
che conoscendo l’indole sua gli scrisse invitan-
doio, che avrebbe trovato alla sua corte libertà
-per divisa ; onde nè a tenere via viziosa alcu-
na , nè ad usare artifizj nè dbppiezze nè adula-
zione si avvezzô mai chi nulla dimandava e nul-
la voleva per sè , e chi non si valse del credi-
to e deîla vicinanza del Principe , che per gio-
vare altrui . Fu poi clisinteressato specialmente
in ciè che apparteneva a’ dispendj studiosi, e fu
cortese nel donare e libri ed altre cose grate
agli amici, e fu benefico a segno , che se gli
uomini non posponessero la gloria di aver me-
ritato il benefizio all’ ingrata memoria di atver-
ne avuto di bisogno , potreinmo nominar perso-
ne , alle quali il conte Algarotti, non potendo
provvedere altramente , fece' perpetui assegna-
menti del proprio . Fu prudente clocile e man-
sueto, e non asfettô mai 1’ ariâ distratta del pen-
soso geometra , nè l’idea trista de’ filosofi bar-
buti giustamente derisi da Orazio ; ma ebbe in-
dole aperta , e fronte lieta , ed occhi vivaci e
sereni, e modi rispettosi obbliganti e cortesi ,
e discorso non magistrale , nè sentenzioso , ma
graziosamente modesto ed eloquente, con tanta
prontezza e chiarezza d’ idee , cbe per disficile,
che fosse la materia , di cui estemporaneamen-
te favellava , pareva che avesse dinanzi agli oc-
chi un libro aperto , in cui leggesse le cose, ch’
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