Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: CXXVI
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0168
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd1/0168
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
CXXVI

cadere nella riprensione , clie Leonardo Àretino
fa a Giovanni Boccaccio , che scrivendo la vita
d’ un uomo si grande, qual era Dante, si per-
desse appunto in raccontare sifsatte cose : le qua-
li non impedirono nè ritardarono punto le stu-
diose vigilie del conte Algarotti, clre, anclre in
grernbo della prosperità degli onori e de’ piace-
ri, fu sempre occupatissimo trascrivendo di pro-
pria mano molte cose dai libri, e molte lette-
ire scrivendo agli amici, e leggendo e studiando
le notti intiere , senza che paresse poi ch’ egli
studiasse , mercè il buon uso e la buona distri-
buzione , che seppe fare del tempo ; poichè sen-
zâ mai tralasciare ufirzio àlcuno, passava dai li-
bri alle üsairze urbane , e alla lieta e gioviale
conversazione . Qüel senso di perfezione , che
âveva vivissimo in tutte le cose , faceva , ch’ ei
disficilmente si contentasse delle opere sue , le
quali correggeva seinpre colla più scrupolosa cu-
ra ; ondte sono tanto diverse le prime dalle ul»
tinie edizioni . Ebbe la gioventù vegeta e sana ;
sna essendo scossa ed affàticata dalle soverchie
àpplicazioni, dai viaggi, e dalia diversità de’ cli-
mi e de’ cibi la complessione, che fu sempre dé-
licata, sopravveniiero i mali dello stomaco e de’
nervi , e 1’ ipocondrià , malattia samiliare de’
temperamenti sensibili, e specialmente delle per-
sone di viva fantasia e studiose, per la qüaie fu
costretto a cambiare il freddo clima della Ger-
mania col tepido cielo d’Italia, e venne in Yè-

nezia
loading ...