Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: CXXXIII
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quilla e quietissima. Mostrô esso consolazione di
questo i Partito il medico stette pensoso per po-
chi momenti, talchè il pittore, che teneramen-
te l’amava, si accinse a consolarlo. Appena eb-
be questi aperta bocca e proferita parola , ch’ ei
l’interruppe, e con aria Serena e contenta l’as-
sicurô, che moriva volentieri, e che lo pregava
a non affliggersene : fece poscia prendere dal pit-
tore della carta e toccalapis , e volle che abboz-
zasse il disegno del suo deposito : ne disapprovô
uno, ne lodò un altro , e gli parlô della statua,
che doveva coricàrsi in questo, che mi pare, se
non isbaglio , debba simboleggiare 1’ Eloquenza »
Mi assicura lo stesso Maurino intenerito ed aÇ->
tonito, ciie paréva precisamente, che il conte Al-
garotti avesse commissione di sare ün deposito per
persona sconosciuta : tale e tanta era la di lui ser-
mezza, presenza di spirito ed indifferenza . Sen-
za alcuna alienazione di spirito e senz’ ombra di
avvilimento prosegui per quindici, giorni incir-
ca, cioè fino all’ultimo respiro , che fu come il
medico aveva pronosticato quieto e tranquillo.
Per quanto io abbia domandato, che certamen-
îe non è stato poco, mai si è veduta una lagri-
ma, mai si è sentita una commiserazione, mai
una parola, che mostrasse voglia di vivere . Là
più gran cosa , che abbia detto due o tre volte
allorchè si conosceva ch’ era più del solito tor-
mentato , fu : va ben morire , ma patir tanto Ì
Âppena era più sollevato diceva qualche burla an-

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