Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: CXXXIV
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0176
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd1/0176
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
c x x x i y

che in proposito della sua morte, come sece l’ul-
timo giorno clie visse, nel quale gli diedero un
berrettino con dei nastri e più leggiere degli al-
tri a causa del caloi'e, che sentiva : vedendolo
dunque esclamò ; mo capperi mi volete fare u?i
gra?i bel morto ! La musica * la pittura e il farsi
leggere sono state sino all’ultimo il suo sollievo.
Si faceva portare ora in nna camçra, ora in un’
altra per veder dipingere Maurino . lo stessa ero
sempre incaricata di mandargli disegni , arie e
duetti. L superfluo, ch’ io dica quanto cristiana-
mente abhia fatte le sue divozioni per ben tre vol-
te dalla settimana in quà di Passione . Pisa ne è
stata testimonio, e chi lo conosceva non ne sarà
niente meravigliato . Circa il testamento poi non.
sô ben dirle : qualche imbroglio è seguito, e for-
se a causa dell’ antecedente contratto . L’ abate
Lenzi ed il dottor Bottoni hanno avuto un lega-
to col peso di sopraintendere alla stampa delle
sue opere in Livorno . Gli altri sono esecutori
testamentarj . Eccole una Innga lettera, che non
fmirò perô prima di dirle , che se mai paresse a
lei, che sullo spirito dei deboli potesse la rasse-
gnazione ed ilarità del sig. conte parer soverchia,
îa supplico non farne uso, Essi sono più dispo-
sti ad appagarsi di una tristezza che sente 1’ av~
vilimento , che di un filosofico', benchè cristiano
coraggio . Fido dunque ad un amico la memoria
dell’altro . Conosco inutile tale delieatezza ; ma
la premura inünita, che avrô sempre per questo

degno
loading ...