Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

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DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0183
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sé, che allóra medesìmamente in Venezia cori
altre mie operetté si stampavano, un avver-
timento, il quale facessefede ai pubblico , che
nel satto della poesïà io sentiva , come un ve-
ro repubblicano . In effetto, se tutte le cose ab-
borriscono la tirannia, si il fanno principal-
mente quelle della ragione, e dello spirito : è
conviene lasciare agli Ottomani quello stilè del•
lo spegnere, per pià sicuramente reghare, ipro-
prj fratelli. Dante poeta veramente sovrano ,
benchè surto in tempi ancor rozzi, si dee ave-
re in grandissima riverenza ; e si vuole perti-
nacemente studiare da chiunque aspira tra noi
alla forte poesia.

Che se la voce sna sarà molesta
Nel primo gusto ; vital nutrimento
Lascierà poi, quando sarà digesta .

E rnostra di non sapere , che cosa sia dilica-
tezza di espressione., e finezza di setitimento,
chi, non ostante quella sua amorosa metasisi-
ca , non è rapito dal Petrarca ;

E non sa, come dolce egli sospiri.

Egli è però vero , che Vaffetto non dee mai
legar V intelletto ; che nonmeno del libertinag*
gio è da condannarsi la superstizione lettera-

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