Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 3
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ALLA MAESTA
D I FEDERIGO II,

Re di Prussia .

II.

Or la cetra e la mano in un mi porgi,
Or mi spira i bei modi, o divo Apollo :
Non d’un brun’occhio il guardo imperioso,
O il leggiadro disordine d’un crine ,

Ma te , Nume presente , a cantar prendo .
Te dal paterno ciel fra noi disceso
Sotto la forma del garzon gentile,

Che àlla Prussia dà legge, e il mondo bea;
Te con sacro piacer ravviso, o Nume,

Più che al crine ondeggiante e all’aureo serto,
AI decoro , al sembiante , e ai nuovi carmi,
Tu ne degnasti in sull’ arguta lira
Cantar cosa che l’uom diletti e giovi :
Nasce la speme in seno al mal pià fiero ;
Qnal le odorate salutari pümte ,

Che a benefizio delï umana stirpe
Crescon in cima a pià selvaggi monti (5),
Ed anche tua mercè stillô sul duro
Precetto il molle dell’ ambrosia ascréa,

X’ arti belle son pari ad Egle bella ,

JDi cui non coglie il sospirato fiore
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