Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 6
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0192
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Tua nobil sete a disbramar, la colma
Di fisico sapere anglica tazza,

Cui TAusonia scolpio, e a cui d'intorno
Di soave licor gli orli cosperse .

Qual diletto tu avrai nel veder, come
ïn buja cella candido e sottile
Per un terso cristal varcando, il lume
Ne’varj suoi color si spieghi, e come
D’ iride Jfiammeggiante e vaga in vista
L’ opposto lin diversamente tinga ;

Come il candor, misti di nuovo insieme
I divisi color, di nuovo surga î
DelF aureo sol nel seno , ampia miniera
Di colori e di luce, arde il rubino,

Lo smeraldo sfavilla ed il zaffiro ,
Immutabili e puri ; insiem confusi
Ne’ dolci raggi suoi la terra, e il cielo
Dorano immenso, e danno vita al mondo «
Cosl nel grande animo tuo le varie
Di Tito e di Trajan virtù temprando ,

Di Cesare il valor, d’Augusto il senno,

D’ un mondo intier tu sei delizia e nume «•
Del neutoniano sole al vivo raggio
Yan dileguando del Cartesio i sogni,

E volan ratti a <juel cadevol tempio,

Che della Senna in sulla patria riva
Tuttora vanta e sacerdote ed ara
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