Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 8
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0194
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E amica al nostro ciel Medicea stella
Ravvisavano in te, se non che nn raggio
Maggiore ancor ti sfavillava in volto :

E te del Brenner per li balzi ombrosi
Pronte seguiro, e per le nevi alpine ,
Liete cangiando per un nuovo Augusto
Gol germanico suol l’ausonio cielo.

Ivi d’ Italia l’armonia divina

Nei bei concenti suoi varia e concorde

Risuona d’ Hasse sotto all’ agil dito ,

Che gli affetti del cuor, del cuor signore
Irrita e molce a un sol toccar di lira,

E pietà, com’ ei vuol, sdegno, od amore
Nuovo Timoteo in sen d’Augusto inspira..
Ecco da un sasso a poco a poco uscire
Morbida ninfa, o muscoloso atleta
Di sotto a’ colpl di Mattiello . A lui
Lo scalpello diè .Fidia, onde di Paro
Yinca gli antichi onor ligure marmo .
Vivon l’esfigietue, spirano i volti
Incarnati da te , dotto Silvestre.

E tu , Donna gentile , a cui ’I penneilo
Cogli acquerelli suoi cedè ïlosalba,

Deli’ ardito Rubenio emuli il tocco,

E 1’ erudito occhio real ne bei :

E intanto sino al ciel volgono densi
Globi di fumo le fornaci industri
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