Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 11
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0197
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Anche ai più brevi di spiegano ornate :

Qui l’umil vigna i tralcj tenerelli
Spiega al tiepido ciel, la quereia annosa
Cuopre l’aria co’ rami, e il suol coll’ ombra i
Giù per le baize quà tremola e splende
Fuggevol rio, (9) e là sorge con fiotto ,

E con marino fremito il Benaco (10).

Or ben vegg’ io , quanto sia fuor di strada
La traccia di colui, che in le cittadi,
jNTon men d’invidia che di lusso piene,

In ozio vile sua vita consuma .

Non posso far, che ai pensier mio non corra
Crisofilo sovente , il qual coi folii
Voti ha già stanco il cielo, e ancor si lagnà
în mezzo agli ostri, e a lauta mensa > dove
Fuote a sua posta in ciotola cinesé
D’ indiche frutta assaporare il succo .

Venga costui tra queste piagge amene ,

E dica poi, se più luccica e olezza
Di numide pietruzze arabo smalto,

» O erbetta verde, e fior di color mille (11):
Quindi salendo a questi colli in vetta,

Ivi quella da lui sinora in vano
Cercata calma ei troverà, e la fame,

Che d’ ogni buon sapor condisce il cibo <
Cosi del dotto Apicio , e di Lücullo
Ei güsterà le cene a sobria mensa^

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