Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 13
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0199
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Düve pur anco alla stagîon, che imbruna
uve , erl all’ ozio il cittadino invita >

Di bei motti il parlar tuo saggio e grave
Ad ora ad ora rallegrar tu suoli.

E teco in compagnia son l’arti belle,

O tu goda innalzar , nuovo Palladio ,

Portici spessi di colonne, o in arco
Pieghi i docili rami, ombra crescente
A’ tuoi dotti passeggi, o tu disponga
Per le verdi spalliere in ordin lungo
Egizie Shngi, o greche statue , ed urne *

E bene a te , Signor, bene a tuo grado
Convien villa reale : a me pratelli,

Schietti arboscei , freschi antri, e valli opache-
Son Colorno , e Marli, sono il giardino ,

Che nei versi cPOmero ancor verdeggia (i4L
Qui, dove io son, tranquilla vita io vivo ,

Di Plato ammirator , del buon Neutono,

E , Grimani, di te , che siedi il primo
(Tra le belPalme di virtude amiche.

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