Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 14
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AL SIGNOR ABATE
PIETRO METASTASÏO

Poeta Cesai'eo ,

VI.

X3oice nii fu , spirto gentil , tua voce „

?> E la dolcezza ancor clentro rni suona :

Dico in quel giorno, cbe di nobil laude
Onor tu festi agli umil versi, ond'io ,

Colpa d’ ingegno , il ver troppo scemai,
Orazio non ugual d’Augusto al pondo (i5),
Qual sia mio dir, dal tuo volurne imparo
De’ bei versi le vie ; da te , cui spira
Amore i sensi, e detta i modi Apollo.

Dai dorati palchetti, e dall’ arena
A te fa plauso la leggiadra gente,

Lieta, ch’omai per te l’itale scene
Grave passeggia il sofocleo coturno ,

Qual è fra noi, che per la via non muova
Delle lagrime clolci, allor ch’Enea
Seguendo Italia, i duri fati, e i venti,
Tronca il canape reo (16), o allorchTJlisse
II nuovo Achille tuo, che in trecce e ’n gonna
Ee omeriche faville in petto voEe,

Dal sen d’amor lo guida in braccio a morte ?
Chi della patria non prende i costumi,
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