Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 19
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0205
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd1/0205
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
*9

Di Yaprio torna, e solitaria yista.

]Nrè tn il tiepido ciel del popoloso
Milano riveder, Fillide , ancora
Rivolgi in cuor , cj_uasi del verno in onta,
Che forse a te potria, silvestre diva,

Imr d’acre tosse, o lento reuma oltraggio «
Dunque non è, Fillide mia , che vinca
Tuo viilereccio amor quel, che pur sai
Dover di Vinci in sui bemolle or ora
Con lunghi trilli, e florida cadenza
Sua morte gorgheggiar , Porzio Catone ?
jN è sarà pur , che tua durezza spetre
L’arte sovrana di colui, che intesse
Di Murano i tesori a regio peplo,

E che tremola piuma a piuma inearca
Su i beliici cimier di iine orpello ,

Alti ornamenti alle future scene? (3i)

Coi fangoso corrier giunse l’altr’ieri
Quella, di cui tanto aspettar s’ è fatto ,

La bella di Parigi alma fantoccia ,

Che d’ogni villa feo levare a stormo
3) Donne gentili clevote d’amore.

Tu le veclresti a lei dinanzi in frotta
L’ andrienne, la cuffia , le nastriere ,
L’immenso guardinfante a parte a parte
jNotomizzare , e sino adclentro e sotto
Spinger gli avidi sguardi al gonnellino.
loading ...