Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 21
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0207
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Quel, che lingua non osa, aperto svela,
Non sospetto ad altrui, ma solo inteso
Per chi da due begli occhi apprender seppe
La mistica favella e i cupi sensi.

Ei non parla giammai di gelosie >

Di tradimenti, o di quel reo sospetto ?

Onde il dolce d'amor diviene amaro ;

Ma di quegli sdegnuzzi ei parla solo ,

Che brevi e molti, e del capriccio figli
Vengono e van senza ragione , e care
Vieppiù rendon le paci, e vario il gioco ,
Ed il dolce d'amor spruzzan di sale .

Or tu , Fillide mia , rinunzia omai,

Standoti in villa, al bel ventaglio inglese j
■Se puoi, rinunzia a consultar colei,
Ch’Alpe pur or varcô bella fantoccia,

Del gusto parigin leggiadra hglia ,

E dell’itale donne Ammone , e Pizia .

* o * o * o * o * o * o * o * o * o * o * o * o *

A D A R I S T O,

r vin-

Erto a te non potea più bel desio
Sorgere in cuore , Aristo mio , che i belli
Spiar secreti di natura addentro,

Col rapido pensier cercando ii cielo (32) j
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