Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 22
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E armarti incontro alle terrene noje
Deir usbergo più fino del sapere .

Deh ! che non puô l’eredità comune,
L’ignoranza nel petto de’mortali?

Ben ella al mondo di più mali è seme |

Che già non fu d’ Agamennone il sogno
Delle tenebre iiglio e dell’ errore ,

Per cui simili a siamma inverso Troja,
Come canta tuttJ or la greca musa ,

Corsero i Greci omai sicuri e lieti
Delle impromesse e del favor di Giove :

E la terra gemea sotto il ferrato
Piè dei cavalli e il calpestio de’fanti,

Che innondavan le valli e le campagne(55)
Miseri ! che volgea ben altro in mente
Giove (34), e perir dovean ben presto sotto
La furia orrenda del possente Ettorre,

Qual ne’ campi di Misia aurata messe
Del curvo mietitor sotto alla falce.

A pochi sempre mai, che il ciel cortese
Di tal grazia degnô , scerner fu dato
Di sotto al velo l’immortal Sofia .

O dea, che a pochi rivelarti degni ;

Se tu non vai su per le scene altera
Da dorici strumenti intorno cinta,

E nel curvo teatro a te non leva
Alto grido di plauso il popol folto i
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