Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 32
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0218
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Fra gl1 intricati tuoi foschi sentieri.

Oli 1 quante volte avvolgermi m’ hai visto
Soîo , e pensoso a passi incerti e lenti,

Or di Lidia i begli occhi, ora la chioma ,
Ora il rigor volgendo in mente, ed ora
Di ine in aita la ragion chiamando
y ano soccorso , onde si ride amore.

Voi piante , e ninfe , e tu genio del loco,
Credo , che del mio duol qualche pietade
Sentiste allin . Ma qual piacer pur ora ,
Qual nuova gioja a me , qual paradiso
Fra i cupi orrori tuoi, selva, s’ aperse !
Declinava già il sole inverso sera,

E più grave movea l’usata piena
» Di quei sospiri, ond’ io nudriva il core ,
Quando tra ramo e ramo il volto io vidi
Luccicare di lei, ch’ a me venia
Bianco-vestita per la selva fonda ;

E più dolce sentii muovere il vento.

Qual caso ; qual error quindi ti mena,

O pur pietà di me ti vinse alfine ?

Le grazie ingenue , e la pietà la lingua
A una dolce risposta le snodaro .

Erano i suoi begli occhi a terravolti,

Che tacita di poi ver me sospinse,

E un bel rossor le colorava il viso .

Quel che yoi foste , occhi soavi e carî,
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