Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 39
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0225
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Con essa d’uomo in cuor virtute accenda:
Essa del ben comun sia 1’ arme sacra.

Mira, se un fatto bello il secol dora,

Se Argyle , o Chesterfielcl, anima erede
Della prisca virtù , tuona in senato ,

Mesce l’Anglia al suo dir ; mira di Pope
Come all’Eroe voîa spontaneo il canto (5y).
Del cittacîino sangue ancor fumava
II lazio suol, che in sulla lazia lira
Suonavano di Regolo i bei nomi,

Di Camillo , e di'Curio (58) , e franco ardio
Consecrare a Caton Virgilio un verso (5g) •

Oh ! surga anche tra noi tal, che del vero
Siegua le belle scorte, auclace e saggio,

Che sparga fiori, e asconda frutti a un tempo

Nei dotti versi, ond’anco Italia un giorno

D’ un poeta filosofo sia beila .

întanto io qui clell’Albi in sulle sponde

Alle corde toscane i venosini

Modi adattar m’ ingegno , e a te pur cletto ;

À te , Gorani mio , culto guerriero ,

Che con l’istessa man la penna e il brando
Tratti animoso a Cesare simile (6o),

Onde ii nome e il valor sortisti, ed anco
(Yoglia il ciel) la fortuna; a te, cui cinge
Marte di lauro il crin y d’ edera Apollo
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