Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 49
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0235
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Gli aurei volumi tuoi, cîi’aver pur denno
L’ invida chiave in oclio , uscir gli lascia ;

E allora noi la tosca Donna udremo
Dare all’ emula sua la causa vinta.

A L E S B I A
XV.

JL/Esbia, qual più non so, se cruda o pia,
Facile troppo a’prieghi miei tu fosti .

Me là guidando , ov’ ho lasciato il cuore ,
Ove faranno a’ caldi miei desiri
Guerra di poi la suocera il marito ,

E un drappel di fantesche centocchiuto .
Scritto pur era in ciel, che a nuova intorno
Cufsxa, fontage , o mantiglione , od altro
Del mondo femminil grave argomento
Xon avessi cjuel di col dotto Udenio
Tu , Lesbia, a collegiar . Vacua e soletta
Fur m’aspettavi , e il mio tardar ti dolse :
Ma più ad amor dolea , che a far vendetta
Di tante osfese mie, di tante fedi
Giurate e infrante, ei preparava il laccio
jNegli occhi di quest’una, e l’arco, e l’ire.
Appena la vid’io , che in un baleno
Hiprese il fuoco già quattr’anni spento ;
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