Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 50
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0236
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Fuoco, clie nel mio cuor Leltade accese ,
înnocenza nudri, modestia accreiabe ,

Àllor che intatta vergine , qual fiore ,

La rubiconda boccia apria delsaure
Ai lievi hati, ed al tepor del cielo .

I dolcr suegni, e le più dolci paci,

II parlare e il tacer già d’una volta
Si risvegliaro al cuor ; nè contra lei
Fresca immago di Londra o di Parigi,

Nè valse lunga assenza, o mille leghe.

Nel letto ii mezzo giorno , e ii cioccolatte
In leggiadro atto assisa ella attendea
D’un gentil zamberlucco il seno involta ,
Ghe un sol ago tenea dinanzi chiuso (68).
Languidamente eila girava gli occhi
De’notturni piacer segnati ancora,

Che troppo mi diceano : altri è felice .

II mio guardo vagava or sul confuso
Crin dalle grazie , or sulle due pozzette ,
Or sul vario disordine del letto ,

Che Imeneo non Amor turbato avea .

O ninfe della Senna , o già mie dive ,

Con pace vostra , i tanti liscj , i nei,

Le lavande , i rossetti , e sarte , e i riti
Delle lunghe tolette , un giglio , smorto ,
Una rosa non vaglion palliduzza,

Che sul viso a costei clipinge amore.
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