Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 53
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0239
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Che, pèr tenere incontro al cervo il prato ,
Di farsi aH’uom soggetto ei pur consente.

II tenne , e yer ; ma a cacciar poi non valse
Di bocca il fren, nè il cavalier cli sella^yô),

0 cara libertade , o degli clei

Dono migliore, onde più splende e ride
Di numidico sol nebbia britanna (77).

Per lei sull’acque di "V' inegia mia
Mi lice in bruna gondoletta i furti
Rapir d’amore inosservato , e intanto
3r Canta l’armi pietose e ’1 Capitano
L’ accorto gonclolier posato il remo .

Per lei supero i monti 3 e alF erudite
Cene seder m’è dato diParigi,

Ove da bella man mesciuîo d”alto

Nei lucidi bicchier ribolle e frizza

Lo spumoso sciampagna, il cpaal poi desta

1 bei racconti, ed i venusti risi.

Dell’oeean per lei di retro al fiotto
Salgo il Tamigi, e la fumosa Lonclra
Passeggio ad or acl or. Qui già non vedi
!Nel vulgo schiavitù, nei grandi orgoglio :
Qui clelle îeggi è il Re custode e servo,
Nato al bene comune. O ! danne, Apolio,
Con leggi inglesi attico cielo ; e saccia

La bella età cleli’oro a noiritorno.

Quinoi soyra agil legno insieme io sciolgo
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