Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 57
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0243
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Di Parigi al romor miita la Senna ,

Non già in piume seder nel fasto involto,
Ma grave , e accorto cli nestorei cietti
Yersar fmmi dal petto in cluri tempi,

3) Pensoso più d’ altrui, che di te stesso ,
Parte maggior del veneto destino .

Anche nelFoziotuo, bene il rammento
L’alto ingegno nutrir d’elette cose
Era tua cura, e con acuto sguardo
Le molle esaminare , oncle la grancle
Macchina niuove degli stati, o torna
All’antico vigor languida e stanca .

Piagata il sen dalle civili guerre,

Povera e sconsolata in mezzo a tanti
Dal cielo al suo terren largiti doni
Languia la Francia di quell’arti ancora
Inclotta, onde Amsterdam cresceva, eLonclra.
Caro a Mercurio allor surse Colberto,

Di magno re ministro anche maggiore ;

E si fur volti i bellicosi Galli
Agli studj di pace ; i bei lavori
Di seta rifiorir là dove Senna
S’accompagna con Rodano , e lunghesso
Samara imprese i bei lavor cli lana
L’inclustre Yanrobets : dai monti ombrosi
Scendon gli abeti al mar, nuotan le navi ? •
Gl’indici flutti corsero animose
To: I. E
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