Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 59
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0245
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I/arti nostre , Signor, rapinne anch'esse
Degli esteri la mano, cui l’amore
Fa del lucro più destra . Lo scarlatto
Pieno il color, morbido il filo , e denso
Fabbrican ora oltramontane spole :

E fornace straniera or tempra e cuoce
Quel di Murano un dì nobil fattura,

Caro alle Grazie e a Cioe, lucido arnese 9
Delle tolette onor (83): tu ben tu 1 saip
Spirto gentile, e certo anche ten duole
Dell’ainor della patria il cuore acceso ;

Nè in animo gentil dolore è vano .

Qual bellica virtù cresee nei danni,

E tra l’alpi, e tra il ferro ardir rinfranca s
Tale di cittadin l’invitta mente
Dagli ostacoli acquista animo e lena,

E schiude al patrio bene ignote vie ,

Troja più non sarà : dispersa al suolo
Nelle ceneri sue fuma sepolta (84) >

E crebber di sue spoglie Argo e Micene :
Così Giuno dicea volgendo in petto
L’ antica ingiuria ancor . Ma pure Apollo
Sotto l’ombra dell’aquila latina
Dalle antiche rovine un’aitra Troja
Risorger feo, cui lavò il fìanco ancora
A piè dell’Ida e Simoenta , e Xanto.

Ma che parl’io , Signor? la bella pianta

E 2
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