Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 61
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0247
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd1/0247
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
6i

Che se la terra â nostre voglie avara
Nega vene d’argento , nè tra noi
.Yolgon torbidi d’oro i rivi e i fiumi (87),
Ben Saturno ne diè benigno e largo
Dello sveco miglior bresciano ferro .

Utile in pace, utile dono in guerra.

Ferrea è la curva falce, e ferrea morde
L’ ancora il lido , e soggiogô mai sempre
I rilucenti d’or popoli imbelli
33 Gente di ferro , e di valore armata.

Che più, Signor ? lungo la Brenta erbosa
Dai folti armenti a noi morbide lane
Tonde rustica Clori ; i Cenetesi
Bachi filano a noi lucide sete,

D egne dell’ago di Minerva. A queste
JMon m’anteponga alcùn quelle , che mira
JNTobilitar sue rive il Po süperbo,

Colà dove un Eroe âudace e saggio ,

N estore e Achille in un , fa fede al mondo,
Che l’italo valor non è ancor morto .

Nè gli animosi in mar roveri grayi,

Nè i velivoli abeti a noi, nè manca
La tarda pi’ole del palladio ulivo.

Tai cli natura doni utili renda,

Ancor più ch’ei non sono, arte , e quel Dio
Padre di beila industria, ei che far puote
Di piccioi borgo una Città reina .

E 3
loading ...