Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 65
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0251
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Marinesca è ïa musica , e trionfa
Sin nel tempio di Dio lussuria d’arte „
Guarda , Signore , e poi tacito pensa
Quel che al buon cittadin farsi convenga,
Perchè erudito occhio britanno ammiri
L’arti nostre sospeso , e di ghinea
Di cambiarle con l’oro arda pur anco ;

Nè debba il pellegrin sulle pareti
Rose dal tempo , e più guaste da noi
Orma invano cercar d’antico ingegno ;

E si specchino ancor nelle nostr’acque
Pinte dei magni ostelli in sulla fronte
Di moderni Giorgioni opere industri .

Ma qui un nuovo Zenon di Giuvenale
Con ampia bocca udir già parmi : oh questo
L aprire , o hglio , le dannose vie
A1 lusso , a lui , che d’ oriente un giorno
La frode seco , e ogni altro vizio reo
Più funesto di Marte al Lazio addusse,

E in Roma vendicô la vinta terra (91) •

O dotto mio Zenon , degno del grave
Tuo sopracciglio , e di tua breve toga,
Poco apparasti in tua solinga cella ,

Credilo a me , della ragion di stato .

Quale il hsico esperto i velenosi
Sughi dell’erbe in chimico fornello
A salute conyerte, e a medieina ;
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