Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 69
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0255
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ïnfra l’ombre secrete a viver uso
Non temeria del cortigiano arguto,

Lento sempre all’esame, al riso pronto,
Gli atti mordaci ed i pungenti motti,

Se con un guardo tuo della possente
Egida tua non lo proteggi, o Diva ?
Fiume talor, che per romita vena
Fra sassi e balze royinoso scende,

Se pei curvi sentier di cavo piombo
Yien dall’arte guiclato, in chiaro lago
Colà si spande , od in canal s’allunga,

E qua dal carcer sprigionato in alto
Uno spruzzo d’argento all’aria estolie,

Più belle rende ad Idelfonso l’ombre,

E di colei talor gli ozj raliegra,

Che l’ocean del suo poter riempie,

E a Italia rende il bell’onore antico .

Tal fu mia mente allor che del Britanno
La dura lingua a più pulite muse
Apprendere osai primo, a mie fatiche
Fin da principio te , Nume invocando .
Quel che cantô Virgilio , o Newton pensa
L’augusto solo alto favore implora .
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