Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 107
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0293
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amor suo , e soito il suo patrocinio locare .
JJ avior 'vostro dunque mi fa certo, che qua-
lunque mio ardire mi sarci perdonaco ; e che
non potreste tneco sdegnarvi, o durartr in ciù
îungamenteIo so poi, che vi osfero rime
leggiadrissime, e che in tutte le parti loro sen•
tono di quell’ àurea Poesia, che in alcuhi an•
tichi tempife udirsi. L’Autore non solamen-
te ha saputo talora imitare i migliori Ttalia-
ni, che poetassero , e spezialmente il suo di•
•vino Bembo, ma talora, coine vedrete, i Gre'
ci, e i Latini, e Vha potuto fare ottimamen-
te, dacche come la Latina , cosï la linguà
Greca ei possiede. Se oltre il merito di queste
rime s ha a considerare quello dell’Àutore,
questo pure mi rende ardito . La fama non
ha detto ancora di lui quel, che dovrebbe,
perche ella non puô essere cosi sollecita nel
dire, com’ egli è stato nell’ approfittarsi, e
perà non disconviene , che io vi dica , che
il sig. Francesco Algarotti, comechè in tene-
ra età , è pieno di molta e molta dottrina,
<9 che ha saputo internarsi nei prosondi e

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