Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 148
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0334
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd1/0334
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
i43

Aì sig, ab' Antonio Conti
'voigarizzatore delï Ode di Orazio.

XXXVI.

Se maî di Pîndo il casto immortal coro ,
Che i febéi doni altrui largo comparte,

Pre gai sovente, e se stancai di loro
Forse co’voti miei -le orecchie in parte;

Egli fu di potere un di le carte
Volgere , o Conti, in cui di tosco alloro
II Venosin coroni, e a lui fai parte
Del bel nostro volgare almo tesoro :

Che questi è il cigno, onde apparare ii cantoP
Oîlde forse potessi un giorno il mio
Paese far di nuova luce adorno .

O sacre dîve , a voi quanto degg’ io S
Poichè a quest’occhi al hn rilusse il giorno,
Cui da gran tempo desiava tanto »
loading ...