Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 169
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0355
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Pdsposta deï signor
Alessandro Fabri ,

Liv.

Tanla} Francesco mio, grazia tu spîri,
Ouanta in altr’uom non crederô che sia :
lo di colei, che dici aspra e restia,

Noto i sembianti, e novero i sospiri «

Spirto somigli da i superni giri
Sceso a illustrar la terra oscura e ria .

Ed oh ! pur fosse tal la vena mia,

Che agguagliasse i tuoi detti, e i miei desiri ;

Che’l tuo beato ingegno, e ’I cor, che tratta
M’han l’alma in servitù, s’udrian d’intorno
Perquantoabbracciailpolo estremo, e ilprimo.

Ma i’non m’ergo tant’oltre, o si m’estimo.
Ben fè ti giuro sempiterna e intatta,

Poi che non d’altro i’mi son ricco e adorno ,

To: L

M
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