Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 175
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0361
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd1/0361
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
E ai miovi detti
Stupia natura,

I cui sacri tesori egli ne apri.

Al sig. cavaliere Pierpaolo Carrara .
cui era morta la uioglie.

Già due volte col sole
Da la stellata Erigone
De l’anno usci la pampinosa prole ,

E già due volte i veneti
Colli di rosseggianti uve allegrô ,

Da che colei, che in aureo
E santo nodo amor, Carrara, aggiunseti ,
Delizia dei tuo talamo,

L’avaro irremeabile

Flutto di Lete , ignuda ombra , varcô .

E ancor non he, che al vento
Di duol nembo s'x torbido
Spargasi, e cessi il grave aspro lamento,
Ond’hai già piena Italia
Da l’alpe estrema al messinese mar?

JMè più dovran diYenere
A’molli versi i cari furti intessere
I lieti cigni ausonii-,

M 4

Ma
loading ...