Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: 176
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0362
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Ma solo al suon di flebili

Inni dovran le cetre auree accordarP

Non Fardente Yulcano,

No ’I duro ferro , o il rapido
Di legni assOrbitor stretto sicano
Yien, che tutto ne stermini ;

Qual de ie cose il tempo aspro signor,
Yerso cui nulla vagliono
Non di Corinto bronzi, o marmi d’Efeso
Non guglie alte menfitiche,

E non le memorabili

Rocche d’etérno anhoneo lavor;

Ei, qual suol l’altoGiove,

D’ira le Idbbra tumido

Di città feo niinüta polve e dove

Nobile Faro ergeasi

Segno a Ferrante in mar stanco nocchiei’

Or numerosa mandria

II barbuto montone a pascer guidavi,

E l’umid'erbe, e il siculo
Timo odoroso sbrucano
Le mbgli del lascivo condottier;

Ei già cader pur feo

La tanto amata Euridice
Da Finsanabil cor del tracio Orfeo :

E quale altrb mai simile

Fu a quel profondo, acerbo, alto dolor?
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