Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 13
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P R I M O . l3

îie invitasse particolarmente la campagna ,
dov’ella già ebbe la origin sua, e dove rae*
glio che in altro luogo si compiace di abi-
tare . Secondo la disposizione d’animo che
in noi era , veniva presceito ora uno , ed
ora un altro de’nostri poeti : ed anche talo-
ra venivano in campo i poeti di quella na-
zione , da cui ci sono fornite tante gentilez-
ze per lo spirito , e per la persona . Parte
si leggeya , parte si ragionava, dicendo noi
liberamente quello, che di ciascuno ci pa-
resse : nè mai ci pareva più armonioso un
verso , perchè antico ,• nè meno gentile un
pensamento , perchè forestiero .

Un giorno , che cadde il discorso sulla
poesia inglese , io uscii a dire alcuna cosa
del robusto pensare del Miltono , del Dry-
den , e singolarmente del Pope, in cui ve-
de l’Inghilterra il suo Orazio , e il cui sti-
le è di tanto ingagliardito dalla filosofia. Di
più noft ci volle , perchè si accendesse la
Marchesa nel desiderio di assaggiarne alcu-
na cosa ; tanto più che assai facilmente si
persuadeva , che quella nazione, la quale
avea cosi amica Minerva, non avesse ad aver
per nemiche le Muse. Io , che nulla altro

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