Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 15
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0023
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P R I M O . l5

clete cosi bene di me , che di me giudican-
do , non è pericolo voi prendiate inganno .
E certo quei profondo , quel solenne, e gli
altri aggiunti usati dal Pope sono altrettan-
ti colori, o piuttosto sono quegli ultimi toc-
chi, che avvivano la poesia , e rendono ve-
rainente sensibili e presenti le cose . La ma-
no bianca , la fronte serena, gli occhi soa-
vi, e tali altri, che s’odono tutto il dk qui
da noi, appena che sono in paragone uno
abbozzo di quello , che vorrebbe colorire il
poeta . E che vorremmo noi clire , ripigliô
tosto la Marchesa, di un settemplice aggiun-
to alia luce, che ini è occorso , non è mol-
to , di leggere in una canzone fatta in lode
della Filosofessa di Bologna ? Yorreste voi
dire , ripres’io con vivezza , di que’versi:

0 deir aurata

Luce settemplice

1 vario - ardenti, e misti almi color?
Àppunto , rispos'ella. E se per voi e’sia ab-
bozzo , o ultimo tocco , non so ; so bene ,
che oscuro geroglihco riusci a me, e a non
so chi altri ancora , a cui ne chiesi la spie-
gazione. Ed io mezzo sorridendo : Oh ! gran-
de più che non pensate, Madama, è la vin


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