Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 21
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0029
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P R I M Ô . 2 i

clo fatte furono dipoi dalla sagaoità dei
derni * Capo di quella scuola fu Pitagora, il
quale avidissimo di sapere andô peregrinan-
do qua e là in cerca di esso , e le dottrine
a noi recô dell’Oriente, e dell’Egitto , do-
ve sursero ne’passati tempi i più profondi
ed esperti osservatori delle cose naturali .
Ma il nome di Pitagora, e di tutti gli altri
dipoi, venne oscurato da Aristotele , di cui
si gloriava esser discepolo il grande Alessan-
di'o ; tanto che era chiamato assolutamente
il Filosofo, era tenuto una seconda natura,
e ogni suo detto era in luogo di ultima ra=-
gione. Nelia quale altezza di fama allora ve-
ramente sali , che gli Arabi, conquistata
gran parte del mondo, si volsero dalla bar-
barie alle gentilezze , e si diedero agii stu-
dj delle scienze . Yenuti in mano a costo-
ro i libri di Aristotele , il quale stretto nel
ragionare, v. quasi misterioso , lascia da in-
tendere più ancora che non dice ; si mise-
ro a farvi su dei commenti, a intetpretar-
lo, a chiosarlo. Ne nacque da tutto ciè una
assai strana hlosofia, parte colpa le varie fan-
tasie degl’ interpreti, parte colpa il maestro
medesimo , che tentô di risalire alle cause

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