Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 24
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0032
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D I A L O G O

sciata da parte la investigazione delle fcause
prxrne ( che non è da noi 1’ arrivarci ) , a
dover mettere ogni studio per conoscere gli
effetti 5 ed assicurarsi, coxne le cose sono
in fatto , prima di voler spiegare il perchè
oosi elle sieno . Per tal via egli veïine â
dare nuova faccia al vastissimo regno della
scienza fisica : nè forse male avvisô colui,
a cui sovviemmi aver udito chiamare queî
pellegrino ingegno Pietro il grande nella Hlo-
sofia . L’uno, cliceva egli, discese dal tx’o-
no per apprendere a regnare ; l’altro dalla
cattedra per imparare a sapere . E se le
leggi dell’ uno ebbei'O forza di render viva
la virtù di una nazione , quasi da tanti se-
coli addormentata ; il metodo delsaltro ri-
svegliô nella famiglia hlosofxca la ragione
oppressa dalsautorità de’testi antichi, a’qua-
li i fxlosofx d’ allora stavano attaccati , non
xneno che i popoli della Piussia alle loro vec-
chie usanze. E già il metodo del Galilei ,
col quale si ei’ano scoperte parecchie pro-
prietà iinportantissime dei corpi , e alcune
delle primarie leggi, onde la Natura govei’-
rxa la universalità delle cose, col quale rior-
dinata già si era in qualche parte la Bsica ,

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